L'estate è sempre più rumorosa. Musica a tutto volume sulle spiagge, nei bar, perfino al ristorante, dove risulta sempre più difficile conversare. Musica a volumi travolgenti in discoteca. L'inquinamento acustico è esplosivo. Con quale prezzo in salute, fisica e mentale?
Suoni e rumori elevati causano un forte stress biologico, con aumento di cortisolo e adrenalina prodotti dalle ghiandole surrenaliche, le grandi centrali di coordinamento della risposta d'allarme allo stress. L'incremento di questi ormoni è tanto maggiore quanto più aumentano l'intensità e la durata di suoni e rumori molesti. Più l'incremento persiste, più aumentano le conseguenze di questo stress fisico ed emotivo così sottovalutato.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) raccomanda di non superare i 55 decibel (dB) per la salute generale e i 40 dB per il riposo notturno. La voce umana varia dai 20 decibel del sussurro ai 50 di una conversazione garbata, sino agli 88 della voce urlata. La soglia pericolosa si attesta attorno agli 85 decibel (dB) per esposizioni prolungate. Per esposizioni a breve termine e rumori impulsivi, il limite di sicurezza è di 140 dB: il primo bersaglio di suoni e rumori eccessivi sono le cellule ciliate dell'orecchio interno, con un anticipo della perdita di udito (ipoacusia) fino alla sordità, se il rumore ha questa intensità. Pochi minuti a volumi superiori possono causare la rottura del timpano.










