L’inquinamento acustico dovuto ai trasporti è la seconda minaccia ambientale per la salute, dopo quello atmosferico, per la popolazione dell’Unione europea. La conferma arriva da uno studio coordinato dall'Agenzia europea per l’ambiente (AEA) e pubblicato su The Guardian. Sarebbero infatti più di 110 milioni le persone esposte ad alti livelli di inquinamento acustico provenienti soprattutto da trasporto: 92 milioni sopportano il traffico delle automobili; 18 milioni sono sottoposte al passaggio continuo dei treni mentre 2,6 milioni di persone vivono vicino ad un aeroporto. Lo stress fisiologico cronico e i disturbi del sonno dovuti all’esposizione prolungata al rumore di auto, treni e aerei, secondo i dati raccolti dall’Agenzia, provocherebbe circa 66 mila morti premature all'anno, contribuendo all’insorgere di malattie cardiache (50 mila), diabete di tipo 2 (22 mila casi), depressione e perfino disturbi cognitivi nei bambini.

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di Paolo Travisi

Peggiore del fumo passivo

Il danno alla salute deve essere considerato perfino maggiore di quello derivante da rischi di più alto profilo, tra cui il fumo di tabacco passivo o l'esposizione al piombo e comporta un costo economico di quasi 100 miliardi di euro all'anno. Il rapporto si basa sui dati riportati dai paesi dell'AEA sul rumore dei trasporti, perché è il tipo di inquinamento acustico più diffuso e significativo. Anche altri tipi, come i vicini rumorosi e la musica dei bar, possono danneggiare la salute, ma sono difficili da misurare a causa della loro intermittenza.