Da quando è scattata l’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio 2022, l’Europa convive con i fantasmi della guerra. Un conflitto che ha affievolito il sogno di pace del Vecchio Continente e che ormai va oltre i confini dei due paesi coinvolti per investire con attacchi subdoli altri Stati, in particolare quelli del blocco della Nato. Il generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa, valuta con preoccupazione gli ultimi sviluppi della crisi politico-militare che ha colpito il cuore dell’Europa. “È già in atto una guerra ibrida – spiega – visibile nei comunicati stampa simmetrici tra Mosca e l'Occidente e negli scontri verbali e mediatici. È la frontiera in cui si sta muovendo Vladimir Putin, che utilizza tutti gli strumenti disponibili, si pensi a quello che è successo a Lipsia, per far valere i suoi interessi e realizzare i suoi progetti espansionistici”.
La Russia sta attaccando l’Europa?
Il pericolo è molto serio. Mosca inonda i media, specialmente quelli simpatizzanti, con notizie che rappresentano una forma di aggressione, a cui si aggiungono le minacce agli equilibri interni dei singoli paesi e gli attacchi cyber alle strutture critiche come banche e ospedali.










