HomeBolognaCronacaPiù incidenti, Avs difende Città 30: "Misura giusta, ora maggiori controlli"La consigliera Larghetti contro FdI, che ha evidenziato un aumento dei morti in strada tra 2024 e 2025 "L’Europa dice che la direzione da seguire è quella di abbassare i limiti di velocità in tutti i centri urbani".Le sanzioni legate alla Città 30 sono entrate in vigore il 1° gennaio del 2024Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ ancora botta e risposta sulla Città 30. La misura che da quasi tre anni fa discutere (e non poco) i bolognesi torna al centro del dibattito politico, dopo l’attacco di Fratelli d’Italia, che snocciolando i numeri della Città metropolitana tra 2024 e 2025 ha messo in evidenza una risalita del numero di feriti e morti sulle strade. Includendo anche autostrada e tangenziale, la fotografia parla di 1.946 incidenti nel 2024 e 2.049 un anno fa (+5,3%), 11 morti nel 2024 e 14 nel 2025, ma anche di 2.440 feriti nel ‘24 e 2.601 nel ‘25 (+6,6%).
A Stefano Cavedagna, eurodeputato meloniano, risponde Simona Larghetti, consigliera regionale di Avs e delegata alla Mobilità a Palazzo Malvezzi: Da un europarlamentare ci aspetteremmo di guardare all’Europa – attacca Larghetti, da sempre fiera sostenitrice della città a 30 chilometri orari –. Quest’estate sono state decine le persone morte sulle strade della regione, tra cui due giovanissimi a Bologna, uno a piedi e uno in moto. Di fronte a tragedie così, un politico responsabile dovrebbe chiedersi come evitare che accadano di nuovo. Chiedere più polizia sulle strade è giusto, ma in che modo cancellare i 30 chilometri all’ora avrebbe salvato queste vite? Se vuole fare opposizione seria Cavedagna chieda più controlli, prevenzione e rispetto delle regole, non di cancellare quelle che funzionano: 22 morti invece di 39, confrontando due anni con e senza Città 30".






