La Banca d'Olanda (Dnb) ha spostato 86 tonnellate d'oro dagli Stati Uniti e dal Canada e le ha trasferite a Londra.
L'istituto centrale ha spiegato che la mossa è servita ad aumentare la negoziabilità delle riserve auree.
L'operazione è stata varata in un contesto di tensioni internazionali e anche di crescente sfiducia dei Paesi Ue verso gli Usa di Donald Trump.
Un'analoga manovra è stata completata dalla Banca di Francia che tra luglio 2025 e gennaio 2026 ha venduto 129 tonnellate di oro detenute a New York e le ha ricomprate a Parigi, realizzando anche una plusvalenza di 12,8 miliardi (come riportato su MF-Milano Finanza del 26 marzo). «Alla luce della crescente instabilità geopolitica, la Dnb sta rafforzando la propria preparazione alle crisi», ha rilevato la banca centrale. «Il miglioramento della liquidità e della negoziabilità delle riserve auree olandesi rientra in questa strategia.
Inoltre una distribuzione più equilibrata delle riserve tra Nord America, Regno Unito e Paesi Bassi contribuisce a diversificare i rischi».L'Olanda ha venduto tra marzo e agosto 59 tonnellate d'oro a New York e poi ne ha comprato a Londra la stessa quantità, ma di una tipologia allineata agli standard internazionali.











