Tra marzo e agosto, senza che nulla trapelasse fino al completamento dell'operazione, la banca centrale olandese ha spostato 86 tonnellate d'oro (circa il 14% delle proprie riserve auree) dai depositi di New York e Ottawa verso i caveau della Bank of England a Londra. Il valore complessivo dell'operazione sfiora i 10 miliardi di euro. Il meccanismo è stato in parte una compravendita sul mercato: 59 tonnellate cedute a New York sono state ricomprate in quantità equivalente sulla piazza londinese, mentre altre 27 tonnellate sono state fisicamente trasferite prima nel caveau della banca a Zeist, nei Paesi Bassi, per poi essere sostituite con lingotti conformi agli standard internazionali spediti a Londra. La banca centrale ha motivato la scelta con "la crescente instabilità geopolitica" e la necessità di "rafforzare la capacità di reazione in caso di crisi": Londra, spiega l'istituto, resta il principale mercato mondiale per l'oro fisico, con standard qualitativi più elevati e maggiore liquidità in caso di bisogno improvviso di risorse. Il governatore Olaf Sleijpen ha sintetizzato così la logica dell'operazione: "Ci aspettiamo di non doverlo mai usare, ma abbiamo bisogno di rafforzare la nostra resistenza”.Il risultato è una redistribuzione significativa delle riserve auree olandesi, che a fine 2025 ammontavano complessivamente a 612,4 tonnellate per un valore di 72,2 miliardi di euro. Un terzo dei lingotti resta a Zeist, un altro terzo si trova ora a Londra, mentre la quota conservata a New York scende dal 31,3% al 18,5%. Già nel 2014 la Dnb aveva ridotto la propria esposizione negli Stati Uniti, correggendo un'eredità che risaliva alla Seconda guerra mondiale e agli accordi di Bretton Woods, quando molte banche centrali avevano concentrato oltreoceano larga parte delle proprie riserve auree. Pochi mesi fa anche la Banca di Francia aveva compiuto un passo simile, vendendo lingotti detenuti negli Stati Uniti per sostituirli con riserve custodite a Parigi. Un movimento che, seppur presentato ufficialmente come pura gestione tecnica del rischio, sbuca in una fase di rapporti tutt'altro che distesi tra le due sponde dell'Atlantico.
L'Olanda sposta 86 tonnellate d'oro da Stati Uniti e Canada a Londra: “Instabilità geopolitica crescente, dobbiamo essere pronti alle crisi"
La banca centrale olandese ha trasferito verso la Bank of England riserve auree per un valore di oltre 10 miliardi di euro, motivando la mossa per via delle "cr










