Il 2 settembre 2026 la banca centrale olandese (De Nederlandsche Bank, DNB) ha annunciato un’operazione finanziaria e logistica di portata straordinaria, destinata a riorganizzare la distribuzione delle proprie riserve sovrane. Tra marzo e agosto 2026 l’istituto ha completato lo spostamento di circa 86 tonnellate di oro precedentemente custodite negli Stati Uniti e in Canada, ricollocandole a Londra nei caveau della Bank of England.

Secondo la spiegazione ufficiale, l’obiettivo è di natura squisitamente operativa: accrescere la “negoziabilità” e la prontezza d’impiego del metallo prezioso in scenari di stress sistemico. Nel mercato professionale contemporaneo, infatti, non rileva soltanto l’ammontare delle riserve, ma anche la loro ubicazione, la forma tecnica e la rapidità con cui possono essere monetizzate o poste a garanzia. L’oro detenuto presso la Bank of England, se conforme agli standard della London Bullion Market Association (LBMA), è mobilizzabile quasi istantaneamente rispetto al metallo depositato in Nord America. Londra ospita il mercato Over-The-Counter “Loco London”, che da solo rappresenta circa il 70% del volume nozionale globale degli scambi di oro fisico, facendone lo snodo primario per la conversione rapida in liquidità.