La Banca centrale olandese (Dnb) ha trasferito 86 tonnellate delle sue riserve auree dagli Stati Uniti e dal Canada a Londra, citando «la crescente instabilità geopolitica». Un brutto colpo per l’amministrazione Trump e le sue politiche imprevedibili dove Kevin Warsh, neo governatore della Federal Reserve, è impegnato a rassicurare i mercati sulla autonomia della Banca centrale americana e il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, cerca a sua volta di tranquillizzare, con maxi acquisti, gli investitori sulla stabilità dei Tresury.

«Di fronte alla crescente instabilità geopolitica, la Dnb sta rafforzando la sua preparazione alle crisi. Migliorare la negoziabilità dell’oro olandese e, di conseguenza, la velocità con cui può essere mobilitato in caso di crisi, fa parte di questo processo», ha affermato la Banca dei Paesi Bassi in un comunicato.

La Dnb ha spiegato che le riserve auree sono più facilmente negoziabili da Londra che da New York e Ottawa. «Questo consente alla Dnb di impiegare le sue riserve il più rapidamente possibile in caso di crisi», ha aggiunto l’istituto centrale.

«Grazie a questa misura, abbiamo migliorato la disponibilità delle nostre riserve auree. Presumiamo che non dovremo mai utilizzarle, ma è comunque necessario rafforzare la nostra resilienza e preparazione», ha dichiarato Olaf Sleijpen, Presidente della Dnb.