I rilievi scientifici condotti nell’abitazione di via Circumvallazione, teatro della morte di Noemi - la trentatreenne trovata impiccata il 23 agosto - segnano un passaggio potenziale per la svolta nelle indagini sul giallo.
Tra gli elementi repertati dagli specialisti del Ris di Messina spicca un telefonino con una cover azzurra, prelevato per essere sottoposto ad analisi di laboratorio. Il dispositivo, riconducibile alla vittima, potrebbe contenere dettagli importanti sulle sue ultime ore di vita o rivelarsi totalmente ininfluente qualora si trattasse di un vecchio cellulare dismesso.
Sono stati repertati anche numerosi altri oggetti rinvenuti nell’abitazione e che saranno oggetto di approfonditi accertamenti.
Gli investigatori non vogliono lasciare nulla di intentato, da qui la determinazione a chiarire i contorni della vicenda con parecchi punti neri, che vede, al momento, iscritto nel registro degli indagati quel Toni Proietto, il manovale 49enne di Giarre che la vittima frequentava da qualche mese.
I carabinieri, secondo quanto si apprende, avrebbero anche identificato e sentito in caserma quel “Mister X” che venerdì 21 agosto aveva avuto un incontro con Noemi a Giarre, così come riferito dallo stesso Proietto nella sua tortuosa ricostruzione delle ultime ore di vita di Noemi.















