Svolta nel caso della morte di Noemi Impellizzeri. Sarebbero ora tre i nomi maschili che ruotano attorno alla donna e che potrebbero essere responsabili di quello che la famiglia rifiuta di considerare un suicidio. Infatti, oltre al nome del cosiddetto “amico speciale”, un uomo è stato ascoltato dai carabinieri e un altro ancora sarebbe ora al vaglio. Proietto, ancora unico indagato, avrebbe raccontato che Noemi si era rivolta a lui per non rientrare in casa, forse temendo un’aggressione.

Altre due persone nel mirino

La richiesta a Proietto

Le indagini

Altre due persone nel mirino