“L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro porta alla luce un quadro in parte già noto, ma che conferma l’esistenza di una piaga rispetto alla quale è necessario l’impegno di tutte le istituzioni per ripristinare condizioni di dignità e legalità in agricoltura e negli altri settori portanti dell’economia calabrese”. È quanto afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, intervenendo sull’operazione condotta nella Piana di Sibari, che ha portato a 20 fermi.

Gallo esprime inoltre “apprezzamento” per il lavoro svolto dalla Dda di Catanzaro insieme all’Arma dei Carabinieri, richiamando anche le parole del presidente della Regione Roberto Occhiuto, secondo cui l’operazione ha consentito di “assestare un colpo durissimo a un sistema criminale fondato sullo sfruttamento”.

“Una realtà estremamente preoccupante”

Per l’assessore regionale, quanto emerso dall’inchiesta restituisce “una realtà estremamente preoccupante”. Un fenomeno sul quale, sottolinea Gallo, la Regione Calabria è già impegnata da tempo attraverso azioni di contrasto e prevenzione, anche in collaborazione con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze del mondo produttivo.

“È un terreno sul quale occorre lavorare con sempre maggiore determinazione, per garantire i più elementari principi di civiltà, dignità e uguaglianza”, afferma Gallo. L’obiettivo, secondo l’assessore, non riguarda soltanto la tutela dei lavoratori, ma anche la necessità di “liberare l’economia regionale da forme di illegalità e condizionamenti che ne frenano e ne compromettono lo sviluppo”.