L’estate ormai agli sgoccioli (anche se non nelle temperature) ci consegna l’immagine di una montagna devastata dal cambiamento climatico.

Ghiacciai che fondono, vette che si sgretolano, siccità che costringe i rifugi alla chiusura, alluvioni e smottamenti a fondovalle, con la tragedia di Nepal e Tibet come massima testimonianza della catastrofe in atto.

In pochi decenni le montagne sono diventate quasi irriconoscibili e anche l’iconica parete Nord del Cervino, regno del ghiaccio per antonomasia, quest’estate è diventata una triste cascata di acqua e detriti.

Testimonianza di che cosa è stata la montagna e che, purtroppo, più non sarà, sono, allora, le fotografie d’epoca.

Ritratti di paesaggi innevati anche ad agosto, che rendono ancora più crudele la nostalgia per il tempo che fu e che non tornerà.