Roma, 2 set. (askanews) – La vicenda dei droni di Lipsia e l’allarme sulle attività di interferenze e guerra ibrida della Russia in Europa divide la maggioranza, riportando a galla le note e diverse visioni sull’Ucraina e su Mosca, in particolare tra Forza Italia e Lega.
Ieri la premier Giorgia Meloni si era subito detta “pienamente solidale” con la Germania per l’attacco a Lipsia, sottolineando che “la sicurezza dei nostri alleati è la sicurezza di tutti noi”. Per questo “le azioni ibride contro uno qualsiasi di noi destano preoccupazione in tutti noi e troveranno una risposta unitaria”.
Al di là del fatto in sé, l’attacco di Lipsia ha sollevato nuove preoccupazioni su possibili attività ostili ‘ibride’ da parte di Mosca. In Italia, per esempio, c’è un’inchiesta aperta sull’esplosione in uno stabilimento di munizioni a Colleferro, vicino a Roma, lo scorso 13 agosto. Nella fabbrica si producono munizioni inviate anche in Ucraina.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, questa mattina al summit Ue di Wicklow, in Irlanda, ha ribadito la “solidarietà” a Berlino, per “attacchi da guerra ibrida” che sono “inaccettabili”. “Non escludo anche – ha aggiunto il titolare della Farnesina – che possano esserci tentativi da parte della Federazione russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell’Unione Europea, interferendo sulle libere elezioni democratiche che si svolgono nei nostri paesi cercando di condizionare con questa attività di guerra ibrida la volontà popolare e questo sarebbe veramente inaccettabile”. Per Tajani “bisogna vigilare e bisogna impedire che ci siano queste azioni da parte di un paese con il quale noi non siamo in guerra ma che sta attaccando l’Europa soltanto perché l’Europa difende il diritto internazionale e difende il diritto dell’Ucraina a non essere occupata dalle forze armate della federazione russa, quindi noi continueremo a vigilare”.











