L’avanzata dell’AfD pare inarrestabile. Nel Land Siegmund rischia di vincere a mani basse doppiando la Cdu. Un’altra batosta per Merz e per la Große Koalition.
Le elezioni in Sassonia-Anhalt rischiano di provocare un terremoto non solo nella regione orientale tedesca, ma a livello nazionale. Alla vigilia i sondaggi danno infatti nettamente in testa Alternative für Deutschland, partito di estrema destra messo sotto osservazione dall’Ufficio per la protezione della Costituzione, dato intorno al 40 per cento, il doppio rispetto alla precedente tornata. L’AfD potrebbe addirittura ottenere la maggioranza assoluta al parlamento di Magdeburgo, davanti alla dimezzata Cdu, la formazione conservatrice del cancelliere Friedrich Merz, data intorno al 20 per cento. Più distanziati i socialdemocratici della Spd e la sinistra della Linke, tra l’8 e il 10 per cento, e ancora più lontani i Verdi e il Bündnis Sarah Wagenknecht. Partito che, con il 5-6 per cento, potrebbe però fare da stampella a un governo guidato dalla destra radicale.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz (Ansa).
Il voto rischia di picconare la Große Koalition
I conti si faranno domenica sera dopo le 18, quando i seggi verranno chiusi. Quello che è certo è che il voto cambierà i rapporti di forza a Magdeburgo, con l’eventuale rebus di chi e con quale eventuale coalizione guiderà il Land, e metterà ulteriore pressione alla Große Koalition di Berlino, che dovrà affrontare gli effetti dell’ondata nera in arrivo: il 20 settembre si voterà proprio nella Capitale, che costituisce una regione autonoma, e anche in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, sempre nella vecchia Germania Est. Anche qui la spinta dell’AfD potrebbe scardinare gli equilibri attuali con riverberi sulla stabilità nazionale.











