Le elezioni di domenica 6 settembre in Sassonia Anhalt possono portare per la prima volta Alternative für Deutschland (AfD) alla guida di un Land. Il territorio conta 2,1 milioni di abitanti, poco più della Calabria, ma nel sistema federale tedesco i governi regionali dispongono di ampi poteri sulla scuola e sulla polizia. Gestiscono inoltre una parte delle politiche migratorie e partecipano alla legislazione nazionale attraverso il Bundesrat. A Magdeburgo il partito della destra radicale tedesca avrebbe ministeri da dirigere, bilanci da amministrare e centinaia di nomine su cui esercitare la propria influenza. Sarebbe la prima base istituzionale da cui preparare la corsa alla cancelleria, in vista delle elezioni federali previste nel 2029, alla fine della legislatura guidata dal cristiano democratico Friedrich Merz.

Gli ultimi sondaggi attribuiscono all’AfD fra il 40 e il 43 per cento, mentre la CDU del presidente regionale Sven Schulze oscilla fra il 22 e il 23. Il primo posto dell’estrema destra appare ormai fuori discussione. In cinque anni i rapporti di forza si sono rovesciati: nel 2021 la CDU aveva vinto con il 37,1 per cento e l’AfD si era fermata al 20,8. Resta aperta la partita decisiva: capire se Ulrich Siegmund, trentacinquenne e volto della campagna dell’AfD, avrà abbastanza seggi per governare.