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di Jens Thurau*
L’AfD vince le elezioni in Sassonia: e ora?
Aggiornamento 7 settembre 2026: Un “terremoto socio-politico”, una “svolta per la Germania”, una vittoria “significativa ma in uno Stato di piccole dimensioni”. Sono questi alcuni dei commenti subito dopo l’esito delle elezioni in Sassonia-Anhalt, uno Stato di poco più di due milioni di abitanti a ovest di Berlino. Fatto sta che Alternative für Deutschland (AfD) ha ottenuto una vittoria schiacciante.
Con un’affluenza record del 76,5% il partito di estrema destra ha ottenuto il 43,8%, più del doppio rispetto a cinque anni fa. La CDU del cancelliere Merz, al governo dal 2002 insieme a due partiti minori nel land a ovest di Berlino, ha raccolto appena il 17,2%, dimezzando il suo risultato rispetto alle scorse elezioni; i socialdemocratici sono arrivati al 9,3%, i Verdi all’8,9% e il partito Die Linke all’8,6%. Il partito rossobruno BSW – che ha dichiarato alla vigilia che non avrebbe sostenuto né Ulrich Siegmund, il candidato di AfD, né il governatore uscente Sven Schulze, ma che critica il cordone sanitario dei partiti tradizionali per evitare che un partito classificato dai servizi segreti tedeschi “una conclamata formazione di estrema destra” e che si richiama al nazismo possa tornare al governo in Germania – ha ottenuto il 5,3% e cinque seggi, decisivi per impedire che Alternative für Deutschland ottenesse la maggioranza assoluta e potesse governare da sola.











