Un bene confiscato alla mafia che torna a vivere per la comunità e diventa luogo di accoglienza, cura e adozione per gli animali in difficoltà. È questa la doppia valenza del progetto realizzato dal Comune di San Cataldo in contrada Giganna, dove nasceranno il micro canile comunale e l'oasi felina, struttura destinata ad affrontare in maniera nuova il problema del randagismo e, nello stesso tempo, a trasformare un patrimonio sottratto alla criminalità organizzata in un presidio al servizio della città.
L'inaugurazione è prevista venerdì 18 settembre, alla presenza di autorità civili e militari, studenti, associazioni animaliste, organizzazioni di volontariato impegnate nella protezione degli animali e cittadini. Il micro canile potrà ospitare fino a un massimo di 20 cani contemporaneamente, con particolare attenzione ai cuccioli.
L'obiettivo è quello di evitare, quando possibile, il passaggio attraverso le strutture convenzionate, favorendo invece un percorso più rapido verso l'adozione. Gli animali saranno identificati attraverso il microchip, sottoposti alle necessarie cure, sterilizzati e accuditi in attesa di trovare una famiglia.
Accanto al micro canile troverà spazio l'oasi felina, pensata soprattutto per i gatti feriti o incidentati. Gli animali potranno essere accolti, curati e assistiti durante il periodo necessario alla loro ripresa, per poi essere nuovamente restituiti al territorio quando le condizioni lo consentiranno.







