Un terreno sequestrato alla mafia pronto a rinascere sotto forma di canile. Ma la nuova struttura non si limiterà a ospitare i cani randagi, con box riscaldati, sale operatorie e spazi per la socializzazione e la pet therapy: sarà attivato anche centro di ascolto e assistenza per le persone vittime di maltrattamento, con attività di informazione e sensibilizzazione per donne con figli che vivono situazioni di violenza o conflittualità. Il nuovo progetto è finanziato con i fondi del Pnrr: un investimento di oltre 2 milioni e 300 mila euro che verrà realizzato in un terreno a Triggiano, alle porte di Bari.

Sono sette i Comuni metropolitani che prenderanno parte a questo modello di collaborazione territoriale: capofila è Triggiano con Cellamare, Capurso, Casamassima, Noicattaro, Modugno e Valenzano, riuniti in un’associazione di Comuni per la realizzazione e gestione del canile sanitario. La struttura sorgerà in Contrada Misosta, sulla strada provinciale 144, a poche centinaia di metri dalla statale 100 (allo svincolo Triggiano-Carbonara): al centro del progetto ci sono i cani e il loro benessere, ed è per questo che i sindaci si sono soffermati sulla programmazione di attività per la tutela del benessere animale e del contrasto al randagismo.