Sestu.30 agosto 2026 alle 00:24Volontarie allo stremo e il Comune tende una mano: caccia a nuove risorse
Una cucciolata lasciata per strada può diventare, nel giro di pochi giorni, una nuova emergenza. È una delle situazioni con cui si confrontano le volontarie di Sestu che si occupano dei gatti randagi. Perché esiste una realtà molto difficile da quantificare, quella dei tanti punti critici dove gli animali vengono abbandonati o semplicemente sfamati dai cittadini.
Emergenza continua
Zone non registrate dalla Asl che spingono le volontarie a mettere mano al proprio portafoglio per garantire cibo, cure e sterilizzazioni ai gatti lì presenti. Da qui nasce l’idea di un’associazione che possa censire il fenomeno, coordinare le volontarie e accedere con più facilità a finanziamenti, bandi e sterilizzazioni gratuite. «La situazione sta diventando tragica» racconta la volontaria Lia Sechi. «Il problema è che non puoi registrare tante colonie con altrettante persone diverse. Da lì l’idea delle macro colonie rionali».
L’idea






