ODERZO - Le volontarie continuano a trovare gattini abbandonati sul territorio opitergino e lanciano un appello, anzi due. Da una parte si rivolgono ai proprietari delle gatte: «Se non ci si può prendere cura dei gattini è indispensabile sterilizzare le femmine – dicono -. Prendere i cuccioli ed abbandonarli nei luoghi più disparati è una cosa indegna. Ricordiamo a tutti che l'abbandono di un animale è reato».

Il secondo appello è al comune: «Cerchiamo uno spazio che possa essere adibito a gattile – dicono -. In sole due settimane abbiamo recuperato 22 cuccioli. Abbiamo chiamato dei gattili che già hanno le loro difficoltà, anch'essi sono alla prese con l'abbandono degli animali e non hanno posto. La nostra è una grande città, gli animali sono molti, un gattile un servizio importante. Tenendo conto che chi cerca una gatto potrebbe rivolgersi alla struttura per averne uno». Le volontarie hanno già fatto un tentativo con il comune. «Ci è stato risposto, ancora a fine novembre dell'anno scorso, che malgrado tutte le ricerche fatte non è stata trovata un'area adatta». Il problema però è tutt'altro che risolto, sono numerose le segnalazioni di gattini abbandonati.«A malincuore, lo scorso novembre, abbiamo preso atto della risposta del comune, comprendendo le difficoltà legate alla mancanza di spazio» precisa la volontaria Vania Zorz che si fa portavoce anche delle altre persone. Rispetto a novembre però c'è una novità, rappresentata dalla scuola primaria di Colfrancui.Com'è noto il plesso “G. Oberdan” è chiuso per mancanza di alunni, le classi quarta e quinta a settembre vengono trasferite alla primaria Parise in centro a Oderzo. Dunque si è liberato uno spazio importante e, quel che è più significativo, circondato da un'ampia area esterna. «Chiediamo rispettosamente al comune di valutare la fattibilità di realizzare un gattile alla scuola di Colfrancui. Chiediamo che vengano tenute in conto le esigenze degli animali opitergini e delle tante persone che li amano. Noi ce ne siamo sempre prese cura gratuitamente e continuiamo a farlo». Riguardo l'ex scuola, la parrocchia di San Giacomo Apostolo ha già fatto sapere di non avere interesse per l'edificio, disponendo già di spazi sufficienti. «Ovviamente – dicono le volontarie – nessuno pretende di avere l'intera scuola, tutt'altro. Ci sarebbe sufficiente un settore dove poterci organizzare al meglio, considerato poi che si tratta di un contesto tranquillo». A suo tempo i cittadini avevano chiesto anche un'area per lo sgambamento dei cani, ma anche di ciò non se n'è fatto nulla.