Ci sono date che in Calabria non appartengono soltanto al calendario. Il 2 settembre è una di queste. È il giorno della Madonna della Montagna di Polsi, il giorno del pellegrinaggio, delle preghiere tramandate in famiglia, dei canti che attraversano l’Aspromonte e di quel grido capace di unire generazioni diverse: “Viva Maria”. Quest’anno la festa ha nuovamente un volto differente. Per il secondo anno consecutivo, infatti, le celebrazioni non si svolgono nel Santuario incastonato tra le montagne di San Luca, ma nella parrocchia di Santa Maria della Pietà, nel centro abitato.

Perché la festa non si svolge nel Santuario di Polsi

Il trasferimento delle celebrazioni è legato ai lavori di consolidamento e messa in sicurezza della strada Cano-Polsi, unico collegamento per raggiungere il Santuario. Come comunicato dalla Commissione straordinaria del Comune di San Luca, lungo il tracciato sono presenti mezzi pesanti e macchinari impegnati nel cantiere. Per ragioni di sicurezza, quindi, non è consentito il passaggio né ai veicoli né ai pedoni. La festa si tiene così nella parrocchia di Santa Maria della Pietà. Una scelta obbligata che interrompe temporaneamente il cammino verso il Santuario, ma non la devozione di un popolo.