Il Santuario della Madonna della Montagna di Polsi è stato ufficialmente riaperto al culto al termine dei lavori di miglioramento sismico e di tutela dell’intero complesso sacro. L’intervento è stato finanziato nell’ambito del programma europeo NextGenerationEU – Pnrr, per un importo complessivo di circa 2,85 milioni di euro. La riapertura restituisce alla comunità un luogo centrale della devozione e dell’identità religiosa della diocesi di Locri-Gerace, segnando un passaggio significativo per l’intero territorio calabrese.

Il ritorno dei pellegrinaggi sui sentieri montani

Alla cerimonia di riapertura ha preso parte l’amministratore apostolico della diocesi, monsignor Francesco Oliva, che ha raggiunto il santuario percorrendo il sentiero di Sammaria, condividendo il cammino con i pellegrini. Numerosi fedeli hanno raggiunto Polsi attraverso i percorsi montani, resi nuovamente accessibili grazie agli interventi di Calabria Verde, che hanno permesso il ripristino della viabilità pedonale lungo i sentieri storici. Resta in attesa di completamento il tratto Cano-Polsi, per il quale si auspica una piena percorribilità entro la fine dell’anno anche per i mezzi di trasporto collettivo.

Un intervento di tutela e valorizzazione del patrimonio religioso