Per trovare due sconfitte nelle prime due giornate di campionato da quando il Renate milita nei campionati professionistici bisogna fare marcia indietro fino alla stagione agonistica 2014/15, quando i nerazzurri partirono col piede sbagliato perdendo 3-0 a Venezia e poi 3-2 a Meda contro il Monza.

In panchina c’era Simone Boldini e nel derby segnò una doppietta Iovine. La storia si ripete quest’anno perché dopo i tre gol al Ferruccio subiti per mano dell’Alcione, anche alla prima in casa il Renate deve arrendersi alla capolista Cittadella (l’unica a punteggio pieno assieme all’Union Brescia) di misura 1-0. Decide il gol, con la complicità della distratta difesa nerazzurra, di Paolucci al minuto 43. A dire il vero i veneti avrebbero potuto sbloccare la partita in precedenza.

Fa tutto, nel bene e nel male, Andrea Bartoccioni che esce avventatamente su D’Alessio e prende tutto, giocatore e pallone. Falcinelli calcia forte e centrale e Bartoccioni un po’ col corpo e un po’ con la gamba destra evita il peggio. Ma è il Renate del secondo tempo a deludere.

Ci si aspetta la reazione anche con i cambi, ma succede poco, anzi si nota un certo disordine in campo, tanta indisciplina tattica ed errori (quelli anche nel primo) che non giovano alla causa. È una squadra visibilmente in ritardo in questo momento, ma tempo per riparare ce n’è. Esprimere giudizi totalmente negativi in questo momento sarebbe deleterio.