La situazione non è ancora delicata, ma perdere tre volte di fila (Coppa Italia inclusa) specie a inizio stagione non è affatto “da Renate”. Subire 10 reti in quattro gare, due di Coppa e due di campionato, ancora meno. Insomma, qualcosa che non va c’è, è indiscutibile. Il Renate non si è fatto trovare pronto per il semaforo verde della stagione, ma è anche vero che siamo ancora dentro la prima decade di settembre, l’allenatore è nuovo, la squadra è cambiata forse un pizzico in più dei programmi estivi e serve tempo perché tutto giri alla perfezione. Però pare si stia già correndo ai ripari.
Un segnale è arrivato dalla gara di Cittadella di giovedì sera quando Gattuso, con un undici zeppo di alternative, ha cambiato modulo almeno dalla cintola in su. Confermata la linea a tre difensiva, ha optato per un centrocampo più solido a quattro ma soprattutto con i due trequartisti e un’unica punta (Anelli). Ora bisogna capire se sia stata una mossa dettata dal turnover oppure se dopo lo zero nella casellina delle vittorie si stia mettendo già mano al progetto tattico. Ne sapremo di più domani sera ancora a Meda (ore 21) quando ospite dei nerazzurri sarà il Novara. Un avversario non qualsiasi per l’allenatore del Renate che nella formazione piemontese ci ha giocato e poi l’ha pure allenata. Terrà sicuramente a fare bella figura e, nel contempo, a provare a risollevare le sorti della sua squadra. Che non avrà a disposizione l’esterno destro Kerrigan (foto) per un problema di carattere muscolare: incerti i tempi di recupero.









