Stavolta sono quattro i gol che il Cittadella rifila al Renate nella sfida valida per il secondo turno di Coppa Italia di Serie C, la replica di quanto andato in scena lunedì a Meda in campionato quando i veneti si imposero per 1-0. Sono quindi loro a proseguire l’avventura e se la vedranno nel turno successivo con l’Union Brescia. Come era lecito attendersi Jack Gattuso propone una formazione (e un modulo) sperimentale cambiando 11/11 rispetto a lunedì.
Con gli impegni così ravvicinati e pure un turno infrasettimanale in settembre occorre dosare le energie, spazio quindi a tutti a partire, tra i pali, all’ultimo arrivato Avella. La linea difensiva è composta da Botrini, Minotti e Riviera, centrocampo a quattro con Mastromonaco e Tempre sulle corsie, Suarez e Bonetti in mezzo, mentre Calì e Dore supportano l’unica punta Anelli che sfrutterà al meglio l’occasione per segnare l’unico gol dei nerazzurri. Fa lo stesso il collega sulla panchina del Cittadella che nell’undici titolare, rispetto a Meda, c’è il solo Ekuban, cambiano tutti gli altri interpreti.
Cronaca. L’equilibrio dura una decina di minuti quando una magia di Ihnatov sblocca e incanala la gara. Passata la mezzora c’è il gol dell’ex Ekuban che da pochi passi non perdona l’esordiente Avella. Il Renate sbanda ma non deraglia, reagisce e tre minuti dopo il 2-0 accorcia con Anelli. Pochi attimi prima dell’ora di gioco Gattuso tenta il tutto per tutto e inserisci i suoi big tra cui Delcarro e Karlsson oltre a Italeng ma la musica non cambia. Anzi, tre minuti dopo la triplice sostituzione il Cittadella mette le mani sulla qualificazione grazie alla complicità involontaria di Mastromonaco; è suo l’ultimo tocco decisivo per il 3-1. Strada spianata per il Citta che amministra bene e trova il tempo di regalare la quarta gioia al suo pubblico grazie a Fabbro che certifica la terza sconfitta di fila per i nerazzurri. Continua a leggere tutte le notizie di sport su











