“Tre anni fa 1.600 euro al mese bastavano, facendo sacrifici: oggi ne servirebbero 2.500 netti. Sono stremata”. “Non arrivo oltre il 20 del mese”. “Quello che ritengo insopportabile è l’aumento dei costi sanitari: se non approcci un medico in privato neppure riesci a metterti in lista per successivi controlli”. “Con le nostre pensioni aiutiamo nostro figlio che ha uno stipendio da 1.200 euro e rinunciamo alle vacanze”. Sono alcune delle storie dei primi lettori che ci hanno scritto per raccontare l’impatto sulla loro vita dei rincari degli ultimi anni: +29,5% solo per gli alimentari tra luglio 2021 e luglio 2026, come è emerso dalla nostra rielaborazione dei dati Istat. Molti altri ci hanno inviato testimonianze più brevi per dirci che in cima alle loro preoccupazioni ci sono bollette, spesa e costo del carburante. “Una follia”, riassume Mauro. E ironizza: “Per fortuna che sono un ricco pensionato metalmeccanico“. Aspettiamo le vostre storie a redazioneweb@ilfattoquotidiano.it: diteci quali aumenti sono più odiosi e vi pesano maggiormente.

***

Grazie per l’interessamento alla questione che il nostro governo ignora. Il mio stipendio di 1.600 netti al mese solo tre anni fa bastava a me e alla mia famiglia con non pochi sacrifici (siamo in 4 di cui mio compagno invalido all’ 80%) ma oggi dovrei guadagnare almeno 2.500 netti per starci dentro e sono veramente stremata al pensiero di non arrivare neanche al 10 del mese. Devo cominciare a chiedere a mia madre, togliere più spese possibile sul tavolo ai miei figli di 23 e 24 anni, in cerca di lavoro che non c’è. Mi pesa l’aumento dei generi alimentari (prima con 80 euro mi portavo via quattro buste, oggi a stento due), mi pesa prendere l’auto visto che prima la spesa per la benzina era 200 al mese ora arrivata a quasi 400 con stessa distanza dal lavoro, mi pesano le utenze (prima il budget mensile destinato era 150 per luce e gas ora 300 non bastano) e ci si è messa anche l’acqua fredda: prima per il mio nucleo era un consumo irrisorio (300 euro l’anno) ma siamo invece arrivati a 600 euro l’anno, cioè il doppio in soli due anni… Ormai al supermercato ci prendono in giro: stessa confezione ma più piccola e con meno contenuto di prima. Un supermercato è arrivato a proporci le rate per fare la spesa di pane, latte, ecc, con interessi da pagare naturalmente. Sto cercando un lavoretto per il weekend per poterci stare dentro.