Fra tre anni il ristorante albergo gestito dalla famiglia Licciardi avrebbe festeggiato i cinquanta di attività.
Il dramma di ieri mattina ha posto fine ad un’iniziativa imprenditoriale che ha rappresentato da sempre un fiore all’occhiello per l’intero paese, un punto di ritrovo anche per turisti desiderosi di visitare Apice vecchia, un raro caso di trasferinento di un’intera comunità da unluogo ad un altro dopo il terremoto.
Crescenzo Licciardi, padre dei tre fratelli morti tragicamente era un carabiniere in servizio a Taranto ed originario di Apice.
Congedatosi dall’Arma era ritornato nel paese di origine con la famiglia nel lontano 1979, ed aveva iniziato questa attività di ristorazione puntando sull’apporto in un primo momento dei figli maggiori Gianni e Franco e successivamente anche di Donato.
Ed i tre fratelli avevano imboccato senza esitazioni questa attività riscuotendo un notevole successo.












