La tragedia si è consumata in orario di chiusura del ristorante a conduzione familiare, rilevato negli anni Novanta e considerato in zona un punto di riferimento per cerimonie nuziali, banchetti e ricevimenti. Secondo gli inquirenti a sparare con una pistola calibro 9 sarebbe stato il fratello maggiore, Gianni Licciardi, di 65 anni. L'omicida avrebbe prima esploso dei proiettili contro Donato, 56 anni, poi, una volta uscito fuori dai locali del ristorante, avrebbe sparato all'altro fratello Franco, 61, per poi togliersi la vita con la stessa arma, ritrovata vicino al corpo. Il sindaco di Apice, Angelo Pepe, ha parlato di "tragedia inaccettabile" e di "comunità sotto choc". Per ricostruire l'esatta dinamica saranno visionate le immagini delle telecamere di sorveglianza. Mentre gli inquirenti sentiranno dipendenti e i familiari per comprendere le dinamiche tra i fratelli, i cui corpi saranno sottoposti ad autopsia.
Omicidio-suicidio ad Apice (Benevento), un conoscente: "Distrutto dal dolore, erano tre belle famiglie"
Omicidio-suicidio ad Apice (Benevento), un conoscente: "Distrutto dal dolore, erano tre belle famiglie". A "Verità nascoste - il diario" la testimonianza










