Ha sparato contro i suoi due fratelli, uccidendoli, e infine si è tolto la vita. La tragedia è avvenuta prima dell’apertura per pranzo del ristorante-hotel Licciardi ad Apice, nel Beneventano. Il locale era gestito dalla famiglia delle tre vittime, che avevano 61, 65 e 56 anni. La struttura è tra le più note della zona per lo svolgimento di ricevimenti nuziali, banchetti e cerimonie. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, ci sarebbero stati dissidi in merito alla gestione del locale e sembra che a sparare sia stato il fratello più anziano al culmine di una lite. Gianni Licciardi, 65 anni, il fratello Donato, di 61 anni, sono stati trovati nel cortile mentre il corpo di Franco, 56 anni, era all’interno della struttura in una stanza usata come deposito: accanto al corpo di Gianni, secondo quanto si apprende, è stata trovata una pistola, legalmente detenuta. Le indagini, coordinate dalla procura, sono affidate ai carabinieri di Benevento, che sono ancora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica e il movente.

“La nostra comunità è sotto choc – ha dichiarato il sindaco di Apice, Angelo Pepe -. Una immane tragedia che ha sconvolto e spezzato il cuore della nostra comunità. In questo momento di sconforto e profondo smarrimento, desidero esprimere, a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza intera, il più sincero e accorato cordoglio alle famiglie colpite da una tragedia inaccettabile. Di fronte a una tragedia di tali proporzioni, ogni parola appare debole e insufficiente. Non resta che unirci nel dolore, nel rispetto e in un silenzio carico di partecipazione, garantendo alle famiglie che non saranno lasciate sole e offrendo loro tutta la solidarietà e il sostegno di una comunità ferita ma unita”.