È successo ad Apice, nell'hotel-ristorante Licciardi. I tre fratelli avevano da qualche tempo dissidi per la gestione della struttura

Tre fratelli sono stati trovati senza vita, uccisi a colpi di arma da fuoco, all’interno del ristorante gestito dalla loro stessa famiglia, l’hotel-ristorante Licciardi. Si tratta di Franco, Gianni e Donato Licciardi, di età compresa tra i 60 e i 65 anni. È successo nella mattinata di martedì 1 settembre ad Apice, nel Beneventano. Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti, al culmine di una lite per la gestione della sala ricevimenti, uno dei tre avrebbe impugnato l’arma da fuoco sparando contro gli altri due fratelli prima di rivolgere la pistola verso se stesso e togliersi la vita. A trovare i tre corpi, due nel parcheggio e uno all’interno, sarebbero stati alcuni dipendenti della struttura, che avevano sentito gli spari.

La lite e poi gli spari

La furia omicida è scoppiata all’esterno del locale, nell’area di parcheggio immersa nel verde. Armato di pistola, uno dei fratelli avrebbe aperto il fuoco contro gli altri due, che avrebbero tentato disperatamente di fuggire ma sono stati colpiti a morte. I loro corpi sono stati rinvenuti a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. Subito dopo il duplice delitto, l’uomo è rientrato in una delle sale della struttura e ha rivolto l’arma contro se stesso. È lì che i carabinieri e i soccorritori del 118 ne hanno poi trovato il cadavere.