HomeMassa CarraraCronacaI libri portano la cultura in carcere. Progetto della biblioteca GiampaoliIl garante dei detenuti, nonostante i solleciti, ancora non c’è ma l’amministrazione comunale sottolinea la sua attenzione verso la popolazione...L’iniziativa per l’inclusione al carcereRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl garante dei detenuti, nonostante i solleciti, ancora non c’è ma l’amministrazione comunale sottolinea la sua attenzione verso la popolazione carceraria annunciando la prosecuzione del progetto “È ancora... Tempo di libri”, per il prossimo biennio. Un progetto, realizzato nel 2025 attraverso la biblioteca civica “Stefano Giampaoli” all’interno della Casa di reclusione di Massa che sottolinea l’amministrazione, "che prosegue nel solco delle attività coltivate da tempo con la casa di reclusione di Massa nella convinzione che il carcere non debba essere considerato un luogo separato dalla città, ma una parte della comunità con cui costruire relazioni, occasioni di confronto e percorsi di inclusione".

La proroga del progetto legato alla lettura è l’occasione che il Comune coglie per ricordare che già nel 2020 la giunta "aveva approvato schemi di convenzione con la casa di reclusione per promuovere iniziative congiunte, dalla promozione della lettura alle attività lavorative extramurarie volontarie e gratuite presso la Biblioteca civica “Stefano Giampaoli”. Un rapporto proseguito anche grazie all’attività della Biblioteca, con una collaborazione con la casa di reclusione che dura dunque da oltre cinque anni.