Niente studenti in carcere, nemmeno per leggere libri o fare teatro. Nei giorni scorsi nell’istituto penitenziario di Saluzzo si sarebbe dovuto svolgere un laboratorio di lettura organizzato ormai da 15 anni, che fa parte del circuito di appuntamenti del Salone del Libro. «Adotta uno scrittore», titolo dell’iniziativa, prevedeva due percorsi di lettura inizialmente separati, uno per gli studenti del «Soleri-Bertoni» e un altro per i detenuti del «Rodolfo Morandi», che poi si sarebbero dovuti unire con l’incontro finale proprio in carcere. L’autrice in questione sarebbe dovuta essere Francesca Mannocchi, scrittrice e giornalista, in ogni caso al momento non disponibile a causa della guerra.

La lettera del garante, della scuola e delle associazioni

«Ci è stata notificata la mancata autorizzazione del Dap (Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria) allo svolgimento di questa attività, ritenuto inopportuno l’ingresso di studenti in un carcere di alta sicurezza», scrivono il garante dei detenuti Paolo Allemano, la dirigente del Soleri, le associazioni «Liberi Dentro» e Voci Erranti Coop Sociale in una lettera, inviata al direttore della Direzione Generale dei detenuti e del trattamento, Ernesto Napolillo.