La figuraSegui Domani su Google01 settembre 2026 • 19:45L’intervento di papa Francesco si iscrisse in una più generale revisione delle norme che regolavano la vita delle associazioni laicali e delle comunità religiose. Molte di queste rimasero “vittime” del ruolo e del carisma del fondatore, in diverse comunità si sono registrati abusi di vario tipo: da quelli spirituali, alle malversazioni economiche fino agli abusi sessualiÈ morto all’età di 83 anni, Enzo Bianchi, monaco, fondatore della comunità di Bose, nel biellese, aperta a uomini e donne; è stato eminente e originale rappresentante di un cristianesimo ecumenico, pronto al dialogo tra occidente e oriente, con l’ebraismo, animatore culturale della stagione post-conciliare, uomo di pace e di preghiera riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Proprio per questa sua vocazione a leggere la fede in un quadro che superava le frontiere, è stato figura anomalFrancesco PelosoGiornalista che segue il Vaticano e la Chiesa da oltre vent’anni. Ha scritto per numerose testate fra le quali: Internazionale, Vatican Insider (La Stampa), il Secolo XIX, Il Riformista, Linkiesta, Jesus, Adista. I suoi ultimi libri sono Oltre il clericalismo (Città Nuova 2020), La banca del Papa (Marsilio 2015) e Se Dio resta solo (Lindau 2007).
Addio all’uomo del dialogo Enzo Bianchi, luci e ombre sul fondatore della comunità di Bose
L’intervento di papa Francesco si iscrisse in una più generale revisione delle norme che regolavano la vita delle associazioni laicali e delle comunità religiose. Molte di queste rimasero “vittime” del ruolo e del carisma del fondatore, in diverse comunità si sono registrati abusi di vario tipo: da quelli spirituali, alle malversazioni economiche fino agli abusi sessuali










