Roma, 1 set. (askanews) – E’ morto a Torino Enzo Bianchi, monaco e saggista fondatore della Comunità monastica di Bose, a Magnano in provincia di Biella, della quale è stato priore sino al gennaio 2017. Era nato a Castel Boglione il 3 marzo 1943. In seguito a una visita apostolica svoltasi tra dicembre 2019 e gennaio 2020, nel maggio successivo era stato allontanato dalla Comunità su indicazione della Santa Sede. A giugno del 2021 si è trasferito a Torino in un alloggio fornitogli da amici. Nel febbraio 2021 la Santa Sede gli aveva ingiunto di abbandonare Bose e di recarsi in una filiale del monastero in Toscana. Molto ricca è stata la sua attività sui mezzi di informazione occupandosi di tematiche religiose e di attualità; ha collaborato con giornali come La Stampa, la Repubblica, L’Osservatore Romano, Avvenire, Famiglia Cristiana e, in Francia, La Croix, Panorama e La Vie. Ha inoltre diretto per 15 anni, fino al 2005, la rivista Parola, Spirito e Vita, ha collaborato con la redazione della rivista internazionale di teologia Concilium.
E’ morto a 83 anni Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose
Nel maggio 2020 la Santa Sede lo aveva allontanato dalla comunità











