Uno scenografo sta riflettendo: tra qualche mese porterà in teatro una rappresentazione ambiziosa e ha perfettamente in mente quale fondale realizzare. Gli servirebbe però un buon falegname, qualcuno con cui possa discutere di creazioni artistiche e che abbia le giuste competenze. Il suo produttore, nella stanza accanto, sta discutendo con il regista: devono trovare a un acconciatore, un truccatore e un buon estetista per trasformare gli attori in presenze sceniche indimenticabili.

Dall’altra parte della via, il gestore di una gelateria vorrebbe installare pannelli fotovoltaici sul tetto, perché la calda estate romana è stata particolarmente pesante sulla bolletta elettrica: sta cercando un impiantista competente, così che magari l’anno prossimo possa andare meglio.

Il panettiere, quattro strade più in là, invece è appena tornato dalle ferie e ha urgente bisogno di un elettrauto per riparare il furgone con cui fa normalmente le consegne, altra vittima delle temperature impietose. Quello che abbiamo appena descritto è un cerchio in cui tutti — dallo scenografo al panettiere — restano sospesi nel “vorrei”, “mi serve”, “sto cercando”. Perché? Perché il più delle volte manca un “link”: un meccanismo che traduca le più svariate necessità in incontri concreti.