Il paragone con la Germania nazista sembra inevitabile. “Questa è pulizia etnica, per dirla in parole semplici”, ha affermato Ephraim Sneh, generale di brigata in pensione ed ex ministro della Sanità, mentre Asaf Agmon, generale dell'Aeronautica in pensione, rintraccia somiglianze con quanto alcuni antenati degli israeliani hanno subito durante l'Olocausto non tanto per la portata della violenza - ha spiegato - quanto per lo sforzo di cancellare la presenza palestinese da gran parte della Cisgiordania. “Quando una società si comporta in questo modo”, ha detto, “quella società è condannata”. “Quando bruci libri, quando distruggi la conoscenza e attacchi i bambini, sei come i tedeschi” dice Nehemia Dagan, 86 anni, un generale dell’aeronautica in pensione che ha contribuito a costruire le capacità degli elicotteri di Israele e ha servito come capo ufficiale dell’istruzione dell’esercito israeliano. "Abbiamo perso noi stessi e abbiamo perso questa battaglia". “Dobbiamo separarci”, aggiunge riferendosi alla soluzione dei due Stati. “Non per il loro bene, ma per il nostro”.C’è poi Azriel Nevo, ex segretario militare per quattro primi ministri. Nessuno dei quattro, secondo lui “avrebbero mai permesso che ciò accadesse". Anche lui, ha definito “scioccante" ciò che ha visto durante il viaggio. Anche Moshe Ya’alon, ex capo di stato maggiore dell'esercito e ministro della Difesa sotto il governo Netanyahu fino al 2016, ha paragonato l'ideologia dei coloni israeliani estremisti in Cisgiordania a quella della Germania della Seconda Guerra Mondiale. "Cos'è la supremazia ebraica?", ha chiesto Ya’alon, da tempo considerato un falco in materia di sicurezza, di recente su Ynet, un sito di notizie israeliano. "Ottant'anni dopo l'Olocausto, il 'Mein Kampf' al contrario. La razza superiore siamo noi."Raphael Schutz, ex ambasciatore israeliano in Spagna, Norvegia e nella Santa Sede, racconta che la madre, che a soli 9 anni era fuggita dalla Germania nazista con i genitori e i fratelli, quando guarda i video dei coloni che incendiano le auto e sparano a contadini innocenti, prova vergogna. "Per lei", spiega Schutz, 68 anni, "è inconcepibile che gli ebrei possano comportarsi in questo modo". "Sono contento di aver lasciato il servizio diplomatico", aggiunge. "Sarebbe impossibile per me spiegare una cosa del genere".
In Cisgiordania l'allarme degli ex generali israeliani e il paragone con l'Olocausto: "Questa è pulizia etnica, quando una società si comporta in questo modo è condannata"
Dalle colonne del New York Times le accuse di ex vertici militari e diplomatici: "La vera minaccia per Israele sono i coloni"







