HomeNapoliMare Monstrum, Campania maglia nera dell'illegalitàIl rapporto di Legambiente: registrate oltre 8700 violazioni. Denunciate 4.087 persone, 35 quelle arrestate e 1.094 i sequestri effettuatiPresentato ieri il rapporto Mare Monstrum di LegambienteRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 1 settembre 2026 – La Campania si conferma la regione italiana con il maggior numero di reati legati all’illegalità sulle coste. Nel 2025 sono stati 4.002 quelli accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, ai quali si aggiungono 4.744 illeciti amministrativi: complessivamente 8.746 violazioni. È il quadro che emerge dalla ventottesima edizione di “Mare Monstrum”, il rapporto di Legambiente elaborato sui dati raccolti in 15 regioni e 61 province costiere. Numeri che raccontano una pressione ancora fortissima sul patrimonio marino e costiero campano, tra abusivismo edilizio, inquinamento, scarichi illegali, violazioni del Codice della navigazione e pesca di frodo. Nel corso dell’anno sono state denunciate 4.087 persone, 35 quelle arrestate e 1.094 i sequestri effettuati.

Dal cemento all'inquinamento

A pesare in particolare è ancora una volta la filiera del cemento illegale. Dalle costruzioni abusive alle occupazioni del demanio marittimo fino alle cave fuorilegge, la Campania guida la classifica nazionale con 1.166 reati accertati, pari al 18,8% del totale italiano. Le sanzioni amministrative sono state 2.129, mentre il valore complessivo di sequestri e multe ha superato i 13 milioni di euro. Le persone denunciate sono state 1.386 e i sequestri 197. Ancora più pesante il bilancio sul fronte dell’inquinamento. Abbandono e smaltimento illecito di rifiuti, scarichi in mare e problemi legati alla depurazione hanno prodotto 1.655 reati, il 22,6% del totale nazionale. Anche in questo caso la Campania occupa il primo posto, con 1.516 persone denunciate, 33 arresti e 877 sequestri.