Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIn Campania la lotta all’abusivismo è rimasta al palo. Parola del report «Abbatti l’abuso» di Legambiente, presentato a bordo della Goletta Verde in rada a Napoli in questi giorni, secondo il quale la regione resta una delle più colpite dall’abusivismo edilizio e tra le più in difficoltà nel dare esecuzione alle ordinanze di demolizione. In particolare, dal 2004 al dicembre 2022 nei 110 comuni che hanno risposto al monitoraggio, sono state emesse 23.635 ordinanze di abbattimento, ma sono stati demoliti appena 3.107 immobili abusivi. Il dato è pari al 13,1% del totale.

Non è tutto: la Campania è in pole position per numero di pratiche di abusivismo in rapporto alla popolazione, con un’ordinanza ogni 236,6 abitanti. Secondo le stime del rapporto Bes dell’Istat, in Campania vengono realizzate 50,4 abitazioni abusive ogni 100 costruite regolarmente, mentre nelle isole minori il fenomeno raggiunge livelli particolarmente allarmanti, con un’ordinanza di demolizione ogni 13 abitanti.

I dati sull'abusivismo nelle province campane

Dando un’occhiata alle province, Napoli e Salerno totalizzano la maggior parte degli illeciti: all’ombra del Vesuvio siamo alla metà totale delle demolizioni regionali (eseguite solo al 10%), mentre Salerno fa meglio con 13-14% di ordinanze eseguite. A Napoli è colpita in particolare Ischia, mentre nel Salernitano paga dazio la Costiera Amalfitana insieme al Cilento, spesso in aree vincolate. Caserta ha problemi nel litorale domizio (Castel Volturno e Mondragone), tasso di demolizione dell’11% ma i comuni spesso hanno problemi finanziari che non aiutano a procedere con le ruspe. Avellino bene, 24% di ordinanze eseguite mentre Benevento ha procedure più rapide perché si tratta di microabusivismo.