Ogni cento nuove case costruite ce ne sono 15 che non hanno le necessarie autorizzazioni.

Sono abusive. Il dato, che non misura del tutto l'ampio abusivismo già presente sul territorio del Belpaese, è contenuto nell'ultimo rapporto dell'Istat sugli indicatori Bes, quelli che al posto del Pil dovrebbero misurare la qualità dello sviluppo di un Paese. La foto scattata mostra poi un Paese diviso in tre, un Nord con poco abusivismo, un centro sulla media nazionale e un Sud con percentuali che vedono più della metà delle case fuorilegge.

I dati contenuti nel rapporto Istat rilanciano uno studio del Cresme, un'autorità per il settore, e fanno riferimento al 2022.

Sono gli ultimi disponibili. L'istituto di statistica evidenzia che si tratta di un valore "sostanzialmente invariato". È una formula che in questo caso suona come la conferma di un male antico per l'Italia, quello dell'abusivismo edilizio che ha devastato il Paese negli anni '50 e '60 e che è stato raccontato nelle sue battaglie civili da Antonio Cederna. Spesso, poi, si tratta di immobili che non si riesce nemmeno a buttare giù: l'ultimo rapporto di Legambiente segnala che è stato demolito solo il 15,3% dei 70.751 immobili abusivi per i quali era stato decretato l'abbattimento.