Regione Campania e Legambiente insieme nella lotta contro l’abusivismo edilizio. È stato firmato ieri mattina, a bordo della Goletta Verde ormeggiata davanti al porticciolo del Borgo Marinari, il protocollo dedicato al monitoraggio dell’abusivismo in Campania, con particolare attenzione agli impatti sul territorio, sulle coste e sugli ecosistemi marini. L’accordo trae origine dal rapporto “Abbatti l’abuso”, recentemente presentato da Legambiente, dal quale emerge che in Campania è stato eseguito solo il 13% delle demolizioni ordinate. Dal 2004 al dicembre 2022, sono state infatti emesse 23.635 ordinanze di demolizione per immobili abusivi, ma gli abbattimenti eseguiti sono stati appena 3.107, pari al 13,1% del totale. Il rapporto evidenzia anche un altro dato poco incoraggiante: si fermano a 625, le acquisizioni degli immobili abusivi al patrimonio comunale, pari al 2,6% delle ordinanze emesse, mentre soltanto 107 provvedimenti (0,5%) sono stati trasmessi ai prefetti. A livello provinciale, Napoli concentra circa la metà delle ordinanze regionali, con tassi di demolizione compresi tra il 10 e il 12%. Ad Avellino invece la più alta percentuale di esecuzione di abbattimenti: il 24%.

L’accordo A sottoscrivere l’intesa, l’assessora regionale alle Politiche abitative e alle Pari opportunità Claudia Pecoraro e l’assessore regionale al Governo del territorio e al Patrimonio, Vincenzo Cuomo, insieme con la presidente di Legambiente Campania, Mariateresa Imparato, alla presenza del presidente di Legambiente, Stefano Ciafani. «Dopo la Calabria anche la Campania avvia un importante percorso di monitoraggio per contrastare la piaga dell’abusivismo - dice Ciafani - È la strada giusta per costruire un governo del territorio più responsabile, capace di coniugare il diritto all’abitare con la riduzione dei rischi e la salvaguardia dell’ambiente.Napoli, scoperta auto rubata con targa e numero di matricola clonatiCi auguriamo che il protocollo sia l’inizio di un percorso condiviso che produca risultati concreti e duraturi, e che anche le altre regioni italiane maggiormente colpite dal fenomeno dell’abusivismo seguano la strada della Calabria e della Campania per un percorso di monitoraggio e prevenzione». Soddisfatta anche Imparato: «Siamo convinti che questo accordo rappresenti un passo importante verso una collaborazione stabile con la Regione Campania su un tema cruciale come l’abusivismo edilizio». Lo scenario Dalla relazione di Legambiente emerge che la Campania è la prima regione d’Italia per numero di pratiche di abusivismo in rapporto alla popolazione, con un’ordinanza ogni 236,6 abitanti. Le stime Istat indicano inoltre che nella regione vengono realizzate 50,4 abitazioni abusive ogni 100 costruite regolarmente, mentre nelle isole minori si registra un’ordinanza di demolizione ogni 13 abitanti. L’obiettivo del protocollo è ottenere un sistema condiviso di raccolta e analisi dei dati sull’abusivismo edilizio. «Avere sentinelle sul territorio significa avere maggiore contezza di quello che accade - spiega l’assessora Pecoraro - Il vantaggio principale è riuscire a contrastare l’abusivismo edilizio, che non è soltanto un tema di legalità, ma riguarda anche la tutela dell’ecosistema, degli habitat e dell’ambiente, spesso compromessi da costruzioni che deturpano aree paesaggisticamente vincolate». Ben definiti i compiti che spetteranno a ciascuna delle parti. La Regione coinvolgerà i Comuni nelle attività di monitoraggio e promuoverà iniziative di sensibilizzazione mentre Legambiente raccoglierà ed elaborerà le informazioni. «La firma di questo protocollo arriva pochi giorni prima del finanziamento per l’abbattimento di 13 immobili abusivi realizzati sulle spiagge di Castel Volturno. Nelle prossime ore partiranno le procedure per le demolizioni», aggiunge l’assessore Cuomo.