Milano, 1 set. (askanews) – Tra Gambellara e i Colli Berici, nel Vicentino, la vendemmia 2026 di Cavazza procede a ritmi diversi. Nei vigneti di Gambellara, Garganega e Durella stanno mantenendo una maturazione più graduale, mentre nella Tenuta Cicogna, sui Colli Berici, il Tai Rosso ha già aperto la raccolta. Due andamenti differenti che mettono in evidenza il peso di varietà, suoli ed esposizioni sull’evoluzione delle uve.
Sul quadro generale dell’annata incidono temperature elevate e carenza idrica, condizioni che hanno accelerato le maturazioni e anticipato la vendemmia. Un andamento che riguarda più in generale il Veneto, dove a inizio agosto Regione e Veneto Agricoltura indicavano un anticipo della raccolta di 8-10 giorni rispetto alla norma, con una produzione complessiva prevista sui livelli del 2025 nonostante diffuse carenze idriche.
Per Cavazza le condizioni della stagione hanno richiesto un controllo ravvicinato dei vigneti. “Quest’anno è stato particolarmente importante individuare il momento in cui le uve raggiungessero il miglior equilibrio tra maturazione zuccherina, acidità e componente fenolica” ha spiegato Mattia Cavazza, enologo dell’azienda, precisando che “le temperature elevate possono accelerare rapidamente alcuni parametri: per questo abbiamo seguito le parcelle quasi quotidianamente e calibrato di conseguenza i tempi di raccolta”.









