Il comitato ad hoc del MIT sull'uso dell'intelligenza artificiale nella didattica, nell'apprendimento e nella formazione alla ricerca ha consegnato il proprio rapporto il 13 agosto 2026, aprendolo con una definizione senza ambiguit�: � una chiamata all'azione. L'intelligenza artificiale, scrive il comitato, produce soluzioni credibili e risposte ragionevoli per quasi ogni compito scritto del curriculum universitario dell'ateneo, dai saggi ai problemi di matematica e scienze fino alle dimostrazioni e agli esercizi di programmazione. L'elenco copre quasi per intero le prove su cui si misura uno studente in un corso di laurea del MIT.
Il comitato per� non si ferma alle prove aggirate. In meno di tre anni, si legge nel rapporto, la scelta o la pressione a studiare e risolvere problemi con l'AI ha prodotto cambiamenti profondi nella cultura del campus: � calata la frequenza ai ricevimenti dei docenti, � calata la partecipazione alle discussioni online e, per quanto il dato resti aneddotico, si sono diradati i gruppi di studio nelle residenze e nelle biblioteche. Quello che dovrebbe preoccupare di pi� una comunit� accademica, scrive il comitato, � che molti usi dell'AI privano gli studenti dell'occasione di imparare.









