La Fondazione Agnelli con l'Ocse ha stilato un ricco rapporto sulle modalità di approccio di diversi Paesi per l'introduzione dell'intelligenza artificiale nelle classi. Un menù differenziato, tra cautele e scatti in avanti, per capire quale strategia potrebbe essere migliore per le caratteristiche del nostro Paese
Con quali modalità l’intelligenza artificiale generativa potrebbe dare una mano alla scuola italiana? E in che modo va governata questa introduzione, dall’enorme portata trasformativa? L’Ocse e la Fondazione Agnelli hanno individuato tre aree di intervento possibili, per le caratteristiche non uniche ma peculiari del nostro sistema scolastico, grazie a interventi studiati con il sostegno degli strumenti di Ai già disponibili. Il tema viene affrontato con un rapporto denso e ricco di contenuti – Ai Adoption in the Education System – che ha la forza di affrontare un gran numero di politiche e strategie nazionali adottate finora a livello globale sul tema di introdurre la Ai nel sistema educativo del Paese. Con un’analisi dei benefici ma anche dei possibili rischi, e degli accorgimenti per mitigare i potenziali “effetti boomerang” di un’adozione precipitosa. Come in parte avvenuto in Corea.








