Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl diritto dei professionisti al compenso non è subordinato al buon esito della cessione del credito, se tale risultato non è stato espressamente previsto nell’incarico. L’aspettativa del committente di realizzare i lavori a costo zero o ridotto grazie alla monetizzazione dei bonus fiscali, se non è stata elevata a condizione contrattuale, resta estranea al rapporto con il tecnico. Di conseguenza, la mancata cessione del credito non costituisce, di per sé, neppure un’impossibilità sopravvenuta o una causa di forza maggiore che consenta di sospendere il pagamento della parcella.
La posizione dei Tribunali sui compensi Superbonus
È quanto emerge da due recenti decisioni, depositate a pochi giorni di distanza, con le quali i Tribunali di Monza e Roma hanno affrontato il problema dei compensi professionali maturati nell’ambito di interventi Superbonus per i quali la prevista monetizzazione dei crediti fiscali non si era concretizzata. Si tratta della sentenza n. 1632 del 17 agosto 2026 del Tribunale di Monza e della sentenza n. 12255 del 25 agosto 2026 del Tribunale di Roma.
Nel caso deciso a Monza, i committenti si erano opposti ai decreti ingiuntivi ottenuti da un ingegnere e da un architetto.






