| 1 Settembre 2026 11:02 |

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(Adnkronos) –

Malattia della pioggia è il soprannome della dermatofilosi (Dermatophilus congolensis), un batterio conosciuto soprattutto da veterinari e allevatori. Nell’uomo l’infezione è sempre stata considerata una rarità, ecco perché negli ultimi tempi è finita sotto i riflettori, per via dei casi in aumento in Europa, con “focolai registrati da dicembre 2025” in diversi Paesi: “Francia, Germania, Spagna, Svezia, Norvegia”, ricordava l’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), in un report del 17 giugno, in cui segnalava l’evoluzione osservata per questa infezione cutanea che colpisce principalmente i bovini, ma anche altri animali domestici e selvatici. L’Ecdc ha acceso un faro, ipotizzando “un possibile cambiamento nelle dinamiche di trasmissione, con la trasmissione da uomo a uomo tramite stretto contatto fisico come via più probabile, sebbene non si possa escludere la trasmissione indiretta tramite superfici e oggetti contaminati”.

Negli ultimi mesi l’elenco dei Paesi era già cresciuto e l’Ecdc nell’ultimo documento diffuso il 21 agosto ha confermato che i casi si stanno osservando “prevalentemente, ma non esclusivamente, tra uomini gay, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, spesso segnalando la recente frequentazione di luoghi in cui si pratica sesso all’interno di locali, comprese le saune”. Bilancio aggiornato al 20 agosto 2026: 123 casi di infezione da D. congolensis in 10 Paesi europei, cioè Austria, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.