HomePisaCronacaAggressione, fame e verticalità. Al Pisa manca solo l’ultimo stepLa squadra nerazzurra si è mostrata brillante in fase offensiva, ha creato tanto ma segnato “solo“ due golProvvidenziale la zuccata di testa di Simone Canestrelli, che è valsa la prima rete stagionale per il Pisa di Bianco (Foto Masotti/Del Punta)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Lorenzo Vero
Questa squadra va. Sebbene abbia cambiato tanto, tantissimo (contro il Catanzaro erano titolari cinque nuovi acquisti), alla seconda giornata di campionato, con il mercato ancora aperto tante rose sono ancora in costruzione. Non il Pisa. Certo, ci sono ancora dei punti da affinare, la squadra non è al 100%: le gambe sono pesanti a causa delle scorie della preparazione, e in alcuni casi la ricerca del passaggio, dell’uscita provata in allenamento comporta qualche errore di troppo. Ci vuole tempo, ma questo possiamo già definirlo il Pisa di Bianco. Un Pisa non certamente dogmatico! Se così fosse, non avremmo visto due moduli diversi in altrettante giornate. Ci sono dei concetti chiari: questa squadra vuole aggredire alta e verticalizzare. La produzione offensiva è tanta. E si è confermata anche nonostante l’assenza di Marras. Il numero 23 è alle prese con il recupero da un problema muscolare che molto probabilmente lo terrà fuori anche in occasione della sfida contro la Juve Stabia. Parlavamo di produzione offensiva: 19 le conclusioni totali, di cui 16 da dentro l’area e 9 all’interno dello specchio. Ma solamente due gol.







