L’argomento Sol.Tiox e la commissione consiliare a Follonica saltata a causa della mancanza del numero legale continua a far discutere la politica del Golfo, questa volta a prendere la parola è ’Follonica a sinistra’FOLLONICA"Ancora una volta una commissione consiliare convocata per discutere di lavoro e industria si ritrova senza il numero legale. Per noi è un fatto grave: dietro queste assenze ci sono vertenze, lavoratrici e lavoratori e il futuro industriale di un intero territorio". Parte così la dura condanna rivolta all’amministrazione follonichese del gruppo consigliare di opposizione "Follonica a Sinistra", rispetto a il secondo caso nel giro di poco più di una settimana in cui una commissione consiliare in cui si doveva discutere dell’accordo di Programma del polo chimico Sol.Tiox è saltata per mancanza del numero legale dovuto all’assenza dei componenti della maggioranza.
Il gruppo ricorda che la stessa identica dinamica si era verificata per la commissione in cui si doveva discutere sulla vertenza e il futuro dei lavoratori follonichesi del polo siderurgico di Piombino, dove il gruppo consigliare avrebbe presentato la loro proposta di nazionalizzare gli impianti: "Con la maggioranza decidemmo di parlarne in un modo approfondito nelle commissioni consiliari, perché per noi discutere del futuro industriale del nostro territorio è una dibattito che riteniamo non più rinviabile. Settori industriali strategici, energia, trasporti e ferrovie devono tornare a essere considerati beni di interesse pubblico. E’ una scelta necessaria per difendere il lavoro e la sicurezza economica del Paese".






