Roma, 1 settembre 2026 – A poche settimane dalle elezioni di midterm (metà mandato), le crisi internazionali rischiano di pesare sul voto americano. Soprattutto quando il loro costo arriva nelle tasche degli elettori. Mario Del Pero, professore di Storia internazionale all’università SciencesPo di Parigi, ha spiegato come soprattutto la situazione in Iran e i dazi stiano impattando sulla quotidianità dei cittadini, ma come i candidati, tutti di posizioni estreme sostenuti dal tycoon abbiano vinto nelle primarie dei collegi, segno che il voto MAGA è ancora molto compatto.

Professor Del Pero, Trump era tornato alla Casa Bianca promettendo di essere un “presidente di pace”. Quanto pesa il mancato raggiungimento di quei risultati?

“Più delle promesse disattese pesano i costi delle crisi internazionali quando arrivano nelle tasche degli americani. I fallimenti delle guerre del XXI secolo hanno alimentato dal 2008 una domanda di disimpegno che Trump ha cavalcato. Oggi la fiducia dei consumatori è su livelli estremamente bassi e storicamente questo malessere tende a rivolgersi contro il presidente e il suo partito, soprattutto al primo midterm”. Mario Del Pero, professore di Storia internazionale all’università SciencesPo di Parigi