I repubblicani festeggiano il cessate il fuoco di due settimane con l’Iran, ma dietro le quinte nel partito cominciano a diffondersi timori per le elezioni di midterm, previste per novembre 2026, da cui il partito di Donald Trump potrebbe uscire indebolito.

La tregua in Iran non basta

La guerra contro Teheran «cementa il fatto che perderemo le elezioni di novembre, il Senato e la Camera», ha detto uno stratega conservatore a Politico. La tregua è probabilmente «troppo poco e troppo tardi» per salvare il partito al voto di metà mandato. Già le recenti performance dei candidati repubblicani avevano messo in dubbio la possibilità dei conservatori di mantenere la maggioranza in Congresso, e ora il conflitto in Iran sembra avere rafforzato questi dubbi.

Tra le file dei repubblicani si fa strada la convinzione che la sconfitta nelle elezioni di novembre è a portata di mano. Donald Trump è in calo nei sondaggi, la Casa Bianca si è concentrata di recente sulla guerra trascurando gli americani alle prese con il carovita che il conflitto ha aggravato. Soprattutto l’inflazione è un tema molto sensibile per l’elettorato, e la volata dei prezzi richiede del tempo per tornare alla normalità. Inoltre, la tregua con l’Iran è molto fragile e non è chiaro se le trattative porteranno a dei risultati, offuscando così le prospettive dei repubblicani per le elezioni.