Nel golfo la prima escalation dopo un meseSegui Domani su Google31 agosto 2026 • 20:37Nuova ondata di attacchi reciproci, prese di mira l’isola di Larak e le basi americani in Giordania. Il tyccon promette ulteriori rappresaglie: «Li colpiremo molto duramente». E posta un video realizzato con l’intelligenza artificiale per mostrare la distruzione dell’isola di Kharg. Che però è illesa. Pezeshkian: «Stiamo ancora cercando una soluzione negoziale». L’analista Parsi: «L’obiettivo di Donald è un conflitto a bassa intensità fino al midterm»Gli attacchi incrociati di Stati Uniti e Iran hanno ridestato il timore di una ripresa del conflitto militare nel Golfo, dopo un mese in cui le ostilità tra i due paesi sembravano essersi spostate interamente sul piano economico. Nelle prime ore di lunedì gli Usa hanno bombardato due lanciatori posizionati sull’isola iraniana di Larak, nello stretto di Hormuz. Secondo il Comando centrale americano, i Guardiani della Rivoluzione si accingevano a sparare da lì razzi capaci di seminare mine nello SGiovanni LegoranoGiornalista. Ha lavorato come corrispondente per il Wall Street Journal, coprendo il sud Europa per 12 anni. Ora scrive per Domani e varie realtà editoriali internazionali, tra cui The telegraph e l'FT group
Iran-Usa, Hormuz è (di nuovo) in fiamme. Raid incrociati, mentre Trump gioca con l’Ia
Nuova ondata di attacchi reciproci, prese di mira l’isola di Larak e le basi americani in Giordania. Il tyccon promette ulteriori rappresaglie: «Li colpiremo molto duramente». E posta un video realizzato con l’intelligenza artificiale per mostrare la distruzione dell’isola di Kharg. Che però è illesa. Pezeshkian: «Stiamo ancora cercando una soluzione negoziale». L’analista Parsi: «L’obiettivo di Donald è un conflitto a bassa intensità fino al midterm»












